Michelin Logo

Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

I cookie ci aiutano ad erogare i nostri servizi. Per saperne di piu'

Approvo

In informatica i cookie HTTP (più comunemente denominati Web cookie, tracking cookie o semplicemente cookie) sono righe di testo usate per eseguire autenticazioni automatiche, tracciatura di sessioni e memorizzazione di informazioni specifiche riguardanti gli utenti che accedono al server, come ad esempio siti web preferiti o, in caso di acquisti via internet, il contenuto dei loro "carrelli della spesa".

Nel dettaglio, sono stringhe di testo di piccola dimensione inviate da un server ad un Web client (di solito un browser) e poi rimandati indietro dal client al server (senza subire modifiche) ogni volta che il client accede alla stessa porzione dello stesso dominio web. Il termine "cookie" – letteralmente "biscotto" – deriva da magic cookie (biscotto magico), concetto noto in ambiente UNIX che ha ispirato sia l'idea che il nome dei cookie HTTP.

Ogni dominio o sua porzione che viene visitata col browser può impostare dei cookie. Poiché una tipica pagina Internet, ad esempio quella di un giornale in rete, contiene oggetti che provengono da molti domini diversi e ognuno di essi può impostare cookie, è normale ospitare nel proprio browser molte centinaia di cookie.

Ragazzon Logo

Italian English French German Spanish

Vent'anni fa la Al2, prototipo da cui deriva la sfortunata A2

La Al2 utilizzava la stessa tecnologia ASF (Audi Space Frame) tipica dell'ammiraglia A8.

Al Salone di Francoforte di Francoforte 1997, vent’anni fa, l’Audi fornì una “finestra sul futuro” particolarmente attraente con il suo studio di progettazione denominato Al 2. La carrozzeria in alluminio era basata sul principio Audi Space Frame, già utilizzato sull’ammiraglia A8. Il risparmio di peso risultante era di circa 250 kg, con il prototipo dotato di un'ampia gamma di funzioni di comfort e sicurezza. L'Al 2 aveva anche inserito uno studio tecnologico: il primo motore a tre cilindri a benzina Direct Injection. Questo motore sviluppava 55 kW (75 cavalli) con una cilindrata di soli 1,2 litri.

 

L'Al 2 Open End, presentata poi al Salone di Tokyo, era una versione derivata dell'Al 2, ponendo particolare enfasi sulla sostanza e il piacere di guida, con varie innovazioni in tema di ecologia e riduzione delle emissioni inquinanti.

 

Il prototipo Al2 fu la base per il modello di serie A2, prodotta dal 1999 al 2005. Il problema più grande legato a questo modello così innovativo era però il fatto che l’utilizzo così esteso dell'alluminio faceva sì che i costi di produzione fossero particolarmente elevati. Cosa questa che si rifletteva negativamente sui prezzi di listino, al punto che buona parte della stampa specializzata non esitò a definire la A2 un’auto da “prendi uno e paghi due”.

 

In ogni caso va detto che la A2 si trattava di un tentativo del gruppo Volkswagen di inserirsi in una nicchia di mercato dove imperava la Mercedes-Benz Classe A, che rivaleggiava con la A2 per livello di accessori e prezzo.

 

Le vendite non diederò però i risultati sperati dalla Casa di Ingolstadt, con soli 176.377 esemplari prodotti fino al 2005: per ritrovare un modello di questo segmento nella gamma bisognerà attendere fino al 2010, con la presentazione della A1. 

 

Visto col senno di poi, fu un vero peccato, perché, contrariamente a quanto forse si è portati a credere, l'uso di materiali leggeri non influì assolutamente sulla sicurezza del veicolo, al punto che, sottoposta ai crash test nel 2002, la A2 ottenne 4 stelle dall’EuroNCAP.

 

La A2 era equipaggiata da propulsori a benzina e diesel: i primi erano a 4 cilindri di 1390 e 1598 cc, mentre quelli a gasolio erano di 1191 e 1422 cc. Le potenze andavano dai 45 ai 66 kW (61-90 cavalli) per le versioni diesel e da 55 a 81 kW (75-110 cavalli) per quelle a benzina.

 

La versione 1.2 diesel si distingueva per un aspetto più snello rispetto alle altre versioni, con un peso molto limitato e un'aerodinamica particolarmente ricercata (cx 0,25): questa versione, stando a quanto dichiarava la Casa, poteva raggiungere il consumo record di soli 3 litri di carburante per 100 km.

 

Ma neppure questo bastò a salvare la A2 da una, per quanto immeritata, fine prematura.

 

Gabriele Mutti in collaborazione con Sanremo Rally Team - Passione Auto

Giornalista professionista 

 

Vota questo articolo
(0 Voti)

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Ospiti : 235 Ospiti online Bloggers : Nessun blogger online

© Copyright 2003 - 2017 Inaudita.com 
All Rights Reserved
Webmaster Mattia Bernasconi

Vai all'inizio della pagina