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INTERNATIONAL CES 2016: AUDI VERSO IL FUTURO

Il 9 gennaio si è conclusa a Las Vegas la nuova edizione del Consumer Electronics Show, che quest’anno ha battuto nuovi record con più di 3.600 espositori, che hanno presentato i loro nuovi prodotti su di una superficie risultata essere la più grande nella storia del CES, equivalente a 50 campi da football.

Negli ultimi anni, infatti, il CES, un tempo riservato esclusivamente agli appassionati di elettronica, ha visto crescere la partecipazione delle case automobilistiche, che sono diventate più numerose e sempre più spesso anticipano a Las Vegas le innovazioni tecnologiche più avanzate, per poi presentare a Detroit i prodotti più strettamente automobilistici, come nuovi modelli e concept car. Ma in particolar modo, dall’edizione 2016, è emerso un messaggio chiaro e forte: l’auto del futuro sarà sicura, pulita, connessa e a guida completamente autonoma (tema di grande interesse, che dovrebbe diventare realtà entro il 2020).

Un marchio molto attivo durante la fiera dell’elettronica più importante al mondo, è Audi, che ha presentato tutte le sue novità legate a guida pilotata, digitalizzazione ed elettrificazione. Sono questi, infatti, i tre grandi aspetti che ha visto l’azienda tedesca coinvolta, con il chiaro obiettivo di presentare al pubblico i traguardi raggiunti.

Nello stand della Casa di Ingolstadt erano in mostra i modelli di  serie Q7, A4 e R8 V10 plus e, per illustrare al meglio la strategia di elettrificazione, il brand tedesco ha esposto anche la rinnovata Audi e-tron quattro concept, prototipo già visto al Salone di Francoforte 2015.

      

Il SUV sportivo, la cui produzione è prevista per il 2018,  ha trazione integrale quattro e differenziale Torque Vectoring (per trasmettere la potenza alle ruote posteriori secondo il bisogno, in modo da massimizzare il dinamismo e la stabilità); è provvisto di 3 motori elettrici, in grado di erogare 370 kW e 800 Nm di coppia, permettendo uno scatto da 0 a 100 km/h in 4,6 secondi, con una velocità massima di 210 km/h, limitata elettronicamente. La batteria al litio, da ben 95 KWh, permette un’autonomia fino a 500 km e, con il sistema di carica rapida, il "pieno" si fa in 50 minuti. E’ inoltre dotato, dell’assistenza alla guida in colonna, dei sensori per il mantenimento della carreggiata, del cruise control adattato, dell’assistenza al parcheggio e delle funzionalità per la guida autonoma, gestita dalla centralina zFAS. In pratica, le informazioni fornite da tutti i sensori, includendo i segnali provenienti da telecamere 3D, scanner laser e sensori radar e ultrasonici, sono inviati costantemente all’unità centrale di controllo (zFAS), dove vengono processati e comparati con il mondo esterno, grazie ai dati aggiornati nel cloud database Here, che fornirà elementi precisi sulla mappa di navigazione, adeguando il comportamento della vettura. Difatti, secondo la Casa di Ingolstadt, che ha completato l’acquisizione delle mappe ad alta risoluzione di Nokia Here nel dicembre 2015, “in futuro, i veicoli a guida autonoma avranno bisogno di dati precisi al centimetro per la mappa di navigazione. Attingendo ai dati in tempo reale da Here, il veicolo saprà esattamente cosa lo aspetta lungo il percorso. Questa è la base che gli occorre per valutare ogni cambiamento e movimento, così come per identificare potenziali pericoli il più rapidamente possibile”.

      

Da sempre alla ricerca dell’innovazione, alla kermesse del Nevada, Audi ha presentato le nuove soluzioni per le HMI (Human-Machine Interface), l’interfaccia uomo-macchina, puntando i riflettori soprattutto sugli interni, riprodotti grazie ad una speciale postazione, per mostrare il modo di guidare del futuro, con maggior sicurezza e interazione con l’auto. “In futuro, gli interni dell’auto modificheranno radicalmente il modo in cui i nostri Clienti operano ed entrano in contatto con gli elementi del veicolo stiamo sviluppando il nostro Audi virtual cockpit per farlo diventare virtual dashboard, creando così un mondo esperienziale interamente nuovo per i nostri Clienti. In futuro, l’intero sistema-auto riuscirà a conoscere i Clienti, le loro abitudini e le loro preferenze, supportandole in modo proattivo”, ha commentato Richy Hudi, responsabile per lo Sviluppo Elettronico di Audi AG.

      

Ecco quindi la plancia del futuro, con nuove forme, più schermi a disposizione e tanta tecnologia di ultimissima generazione, come gli ampi display touch AMOLED (active-matrix organic light-emitting diode) con feedback aptico integrato, cioè una vibrazione posta dietro lo schermo touch che simula quella dei tasti fisici, e dotati di un nuovo sistema di riconoscimento tattile, l’Audi MMI touch response, attraverso cui le funzioni si attivano con una leggera pressione del dito. Ciò permette un controllo totale delle funzioni del veicolo, garantendo sicurezza e assenza di distrazioni.

      

      

A questi display possono essere connessi, senza interruzione, tutti i dispositivi mobili, quali smartphone e smartwatch. Dietro a queste innovazioni, c’è la futura generazione dell’Audi Infotainment Platform, denominata MIB2+, dotata di processori più potenti, in grado di controllare un numero elevato di schermi ad alta risoluzione e di supportare il futuro standard di connessione ad alta velocità, LTE Advanced. Quest’ultimo è il nuovo sistema di comunicazione wireless, che consente il download di dati fino ad una velocità massima di 300 Mb/s, di usare lo standard VoLTE (Voice over LTE), accorcia i tempi di connessione telefonica e migliora la qualità dell'audio, permettendo un miglior utilizzo dei servizi offerti da Audi Connect, che saranno disponibili in Europa senza procedimenti di attivazione e con procedure di roaming automatiche.

      

Richy Hudi ha anche annunciato che cresceranno le applicazioni per i dispositivi mobili: infatti, l’app “Audi MMI connect” offrirà diverse funzioni di controllo dell’auto da remoto (es. la localizzazione della vettura), attraverso lo smartphone, lo smartwatch o l’Apple TV di quarta generazione. Inoltre, la gamma Audi connect si espanderà, includendo altri servizi Car-to-X, come “traffic sign information” e “hazard information” (per l’Europa), per rilevare il traffico e i potenziali pericoli sulla strada (es. limiti di velocità, strade ghiacciate o incidenti). Mentre, negli USA, il servizio “traffic light information online”, sfrutterà la rete dati cellulare per connettere l’auto alla centrale operativa che controlla i semafori in città, sincronizzandoli ai flussi di traffico e raccomandando al conducente la giusta velocità da mantenere per arrivare al successivo semaforo con la luce verde.

Al Ces sono state mostrate altre tecnologie, che sottolineano la posizione di leadership che Audi detiene nel campo dell’elettronica applicata all’automotive, quali per esempio gli ultimi sviluppi delle tecnologie per gruppi ottici “Matrix OLED” e “Matrix laser”, per l’illuminazione selettiva della strada.

Molto interessante anche il sistema che il brand tedesco ha idealizzato per la “cura” dell’automobilista, che monitora in tempo reale i suoi comportamenti ed esegue automaticamente delle azioni specifiche per prevenire incidenti. Questa nuova tecnologia, che verrà integrata in futuro nei veicoli dei Quattro Anelli, si chiama Audi Fit Driver e permette di migliorare l’esperienza di guida, combinando i dati raccolti dai fitness tracker (piccoli dispositivi da polso, tipo smartband, capaci di rilevare il battito cardiaco, la temperatura della pelle e il grado di stress) e dai sensori presenti all’interno dell’auto. Infatti, leggendo i parametri biometrici del guidatore e le condizioni meteo e del traffico, l’Audi Fit Driver è in grado di stimolare o rilassare il conducente, attivando il massaggio del sedile, regolando l’aria del condizionatore, cambiando l’illuminazione all’interno dell’abitacolo e scegliendo il brano musicale più adatto alla situazione.

Inoltre, Audi Fit Driver può mostrare esercizi di respirazione sul monitor del sistema di infotainment e suggerire una sosta in caso di eccessivo traffico. Una volta che la guida autonoma sarà disponibile, questo sistema sarà in grado, in casi estremi, di fermare la vettura per una sosta di emergenza e di attivare la chiamata per l’assistenza, tramite eCall (il nuovo sistema che allerta le forze di Polizia in caso di necessità, approvato dall’Unione Europea ed obbligatorio dal 31 marzo 2018 su tutte le vetture di nuova produzione) .

Un’altra spettacolare novità presentata alla fiera americana e creata per la prima volta dal marchio anellato, è l’”Audi VR (Virtual Reality) experience”, che sarà disponibile, a partire dal secondo trimestre, in alcuni autosaloni e che permetterà una scelta d’acquisto migliore, con un’esperienza realistica a 360°.

Infatti, indossando dei visori HTC Vive o Oculus Rift, i clienti potranno configurare uno qualsiasi dei 52 modelli Audi, vedendo in tempo reale l’aspetto della vettura, camminandole attorno e valutando ogni dettaglio, grazie al kit che i concessionari metteranno a loro disposizione e che, oltre al visore, conterrà anche un paio di cuffie Bang & Olufsen, per far sentire ai possibili acquirenti anche il suono della dimostrazione.

Insomma, secondo Audi l’auto del futuro sarà sempre più integrata nel nostro stile di vita digitale, rispetterà l’ambiente, si prenderà cura del conducente, avviserà quando mettersi in marcia, in base al traffico, guiderà per noi, grazie agli algoritmi informatici e sarà più sicura, con sistemi di assistenza e comfort sempre più presenti. La vettura diventerà, quindi, un super computer che offrirà una nuova esperienza di mobilità.

 

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