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VENT'ANNI FA USCIVA DI SCENA LA CABRIOLET

Derivata dal prototipo Cabrio-Studio piacque fin dall'inizio.

Al Salone di Francoforte del 1989 fu presentato dall'Audi un prototipo di auto scoperta a quattro posti, denominato Cabrio-Studio. I vertici di Ingolstadt erano titubanti ma l'accoglienza piena di entusiasmo da parte del pubblico li indusse a dare il via alla produzione che iniziò nel 1991.

Inizialmente proposta con il solo motore 2300 (in Italia costava circa 50 milioni di lire) derivava dalla Coupé su base 80/90 apparsa nel 1988. Il frontale infatti era praticamente identico. L'auto aveva la capote a scomparsa ma fu dotata di rollbar solo a partire dal 1993 e il suo successo fu tale da farla rimanere in produzione fino al 1998. Numerosi gli interventi sulla carrozzeria, che era stata irrobustita per sopportare le particolari sollecitazioni a cui viene solitamente sottoposta un'auto scoperta. Erano stati infatti rinforzati il pianale, i montanti del parabrezza, la battuta delle portiere e i longheroni anteriori e posteriori.

Ovviamente la capote era stata oggetto di particolari cure, con lunotto in materiale plastico stratificato studiato ad hoc: ripiegata, scompariva in un apposito vano dietro i sedili, dotato di coperchio a filo della carrozzeria. Le operazioni di apertura risultavano agevoli anche per una persona sola. Buone la tenuta all'aria e la silenziosità. Elegante anche con la capote alzata, la Cabriolet fu proposta inizialmente solo con il 5 cilindri di 2,3 litri da 133 cavalli e 198 km/h. Nel 1992 apparve la 2.8 V6 da 174 cavalli, seguita nel 1993 dalla 2 litri da 116 cavalli.

La 2 litri era piuttosto tranquilla (anche perché l'auto pesava 1420 kg) ma aveva il vantaggio di vantare un prezzo più basso che apriva il mercato a nuove fasce di clientela.Seguirono nel 1995 da 2 litri a 16 valvole da 140 cavalli e nel 1997 la 1.8 da 125 cavalli che rappresentò l'ultima evoluzione della Cabrio, che sarebbe uscita di produzione un anno dopo. 

Gabriele Mutti 

Giornalista professionista, responsabile contenuti e testi di www.inaudita.com e di www.vivereconlauto.simplesite.com .

 

 

 

 

 

 

 

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